CIBRARIO 73
Anno 2020 | Luogo Torino – San Donato | Committente Condominio | Destinazione d’uso Residenziale, Commerciale | Tipologia intervento Restauro Conservativo | Team di progetto Massimiliano Facciolo | Impresa esecutrice Falco S.r.l. | Foto Paolo Ciaberta
L’intervento riguarda un edificio in stile liberty, risalente agli anni ’10 del Novecento, riconosciuto dal Piano Regolatore come elemento qualificante del tessuto storico della città di Torino.
In ragione del vincolo urbanistico e del valore architettonico dell’immobile, il progetto è stato sviluppato secondo un approccio conservativo, volto alla tutela delle caratteristiche originarie, integrato da interventi mirati a migliorarne la durabilità e la manutenzione nel tempo.
Le opere hanno interessato il risanamento complessivo delle facciate, sia sul fronte strada sia sul lato cortile, che si presentavano in condizioni di avanzato degrado. L’intervento ha previsto la rimozione selettiva degli intonaci incoerenti e ammalorati e il loro ripristino mediante malte a base di calce idraulica naturale, compatibili con i materiali esistenti. Le superfici sono state successivamente trattate con fondo riempitivo e tinteggiate con pitture ai silicati di potassio, garantendo traspirabilità e resistenza nel tempo.
Gli elementi metallici, in particolare le ringhiere dei balconi, sono stati oggetto di un ciclo completo di recupero, comprendente pulitura, trattamento antiossidante e finitura a smalto. Le superfici lapidee degli intradossi e dei frontalini in Pietra di Luserna sono state pulite mediante microsabbiatura a pressione controllata, preservandone le qualità materiche.
L’intervento si configura come un’operazione di restauro attenta e misurata, capace di coniugare conservazione, qualità esecutiva e miglioramento delle prestazioni nel tempo.
L’intervento riguarda un edificio in stile liberty, risalente agli anni ’10 del Novecento, riconosciuto dal Piano Regolatore come elemento qualificante del tessuto storico della città di Torino.
In ragione del vincolo urbanistico e del valore architettonico dell’immobile, il progetto è stato sviluppato secondo un approccio conservativo, volto alla tutela delle caratteristiche originarie, integrato da interventi mirati a migliorarne la durabilità e la manutenzione nel tempo.
Le opere hanno interessato il risanamento complessivo delle facciate, sia sul fronte strada sia sul lato cortile, che si presentavano in condizioni di avanzato degrado. L’intervento ha previsto la rimozione selettiva degli intonaci incoerenti e ammalorati e il loro ripristino mediante malte a base di calce idraulica naturale, compatibili con i materiali esistenti. Le superfici sono state successivamente trattate con fondo riempitivo e tinteggiate con pitture ai silicati di potassio, garantendo traspirabilità e resistenza nel tempo.
Gli elementi metallici, in particolare le ringhiere dei balconi, sono stati oggetto di un ciclo completo di recupero, comprendente pulitura, trattamento antiossidante e finitura a smalto. Le superfici lapidee degli intradossi e dei frontalini in Pietra di Luserna sono state pulite mediante microsabbiatura a pressione controllata, preservandone le qualità materiche.
L’intervento si configura come un’operazione di restauro attenta e misurata, capace di coniugare conservazione, qualità esecutiva e miglioramento delle prestazioni nel tempo.












