DEPOSITO BISTROT
Anno 2017| Luogo Torino – Lungo Dora Siena / Via Ricotti 1 (quartiere Vanchiglia) (San Salvario) | Committente Privato | Destinazione d’uso Food & beverage | Tipologia intervento Interior design | Team di progetto Massimiliano Facciolo | Impresa esecutrice Olivero Bioedilizia S.R.L. | Foto Paolo Ciaberta
L’intervento si colloca lungo le sponde della Dora, in prossimità del centro storico di Torino, e riguarda la riconversione del piano terra di un edificio liberty, precedentemente adibito a magazzino, in locale di ristorazione.
Il progetto ha previsto una riorganizzazione completa degli spazi interni, attraverso la demolizione delle partizioni esistenti e l’introduzione di un nuovo assetto distributivo calibrato sulle esigenze funzionali dell’attività. Il layout si articola in un’ampia sala di somministrazione affacciata sulla strada, affiancata da una cucina di dimensioni adeguate, locali di servizio e spazi destinati a deposito e dispensa, oltre ai servizi igienici.
La relazione con lo spazio pubblico è un elemento centrale del progetto: le ampie aperture esistenti, valorizzate attraverso il restauro delle finestrature originali, consentono una continuità visiva, percettiva e funzionale tra interno ed esterno, contribuendo a definire un ambiente accogliente ma al tempo stesso permeabile.
L’intervento si fonda su un approccio orientato al recupero e alla valorizzazione dell’esistente, che si riflette in tutte le scelte materiche e di allestimento. La pavimentazione storica in cementine è stata integralmente conservata, mantenendo le tracce del tempo come elemento identitario. Il bancone bar è realizzato mediante il riuso di porte recuperate, mentre altri arredi, come la credenza ricavata da un banco da falegname restaurato, provengono da contesti preesistenti e sono stati reinterpretati all’interno del nuovo progetto.
Il sistema di illuminazione contribuisce a definire il carattere dello spazio, attraverso un disegno essenziale basato su cavi a vista e corpi illuminanti sospesi a diverse altezze, capaci di generare scenari luminosi differenziati.
Dal punto di vista impiantistico, il locale è dotato di un sistema di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore, in grado di garantire sia il comfort termoigrometrico sia un efficace ricambio dell’aria. La cucina è stata progettata e attrezzata in conformità ai requisiti normativi e igienico-sanitari vigenti.
L’intervento restituisce uno spazio che coniuga memoria e contemporaneità, attraverso un linguaggio progettuale coerente, attento alla qualità materica e alla costruzione di un’identità riconoscibile.
L’intervento si colloca lungo le sponde della Dora, in prossimità del centro storico di Torino, e riguarda la riconversione del piano terra di un edificio liberty, precedentemente adibito a magazzino, in locale di ristorazione.
Il progetto ha previsto una riorganizzazione completa degli spazi interni, attraverso la demolizione delle partizioni esistenti e l’introduzione di un nuovo assetto distributivo calibrato sulle esigenze funzionali dell’attività. Il layout si articola in un’ampia sala di somministrazione affacciata sulla strada, affiancata da una cucina di dimensioni adeguate, locali di servizio e spazi destinati a deposito e dispensa, oltre ai servizi igienici.
La relazione con lo spazio pubblico è un elemento centrale del progetto: le ampie aperture esistenti, valorizzate attraverso il restauro delle finestrature originali, consentono una continuità visiva, percettiva e funzionale tra interno ed esterno, contribuendo a definire un ambiente accogliente ma al tempo stesso permeabile.
L’intervento si fonda su un approccio orientato al recupero e alla valorizzazione dell’esistente, che si riflette in tutte le scelte materiche e di allestimento. La pavimentazione storica in cementine è stata integralmente conservata, mantenendo le tracce del tempo come elemento identitario. Il bancone bar è realizzato mediante il riuso di porte recuperate, mentre altri arredi, come la credenza ricavata da un banco da falegname restaurato, provengono da contesti preesistenti e sono stati reinterpretati all’interno del nuovo progetto.
Il sistema di illuminazione contribuisce a definire il carattere dello spazio, attraverso un disegno essenziale basato su cavi a vista e corpi illuminanti sospesi a diverse altezze, capaci di generare scenari luminosi differenziati.
Dal punto di vista impiantistico, il locale è dotato di un sistema di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore, in grado di garantire sia il comfort termoigrometrico sia un efficace ricambio dell’aria. La cucina è stata progettata e attrezzata in conformità ai requisiti normativi e igienico-sanitari vigenti.
L’intervento restituisce uno spazio che coniuga memoria e contemporaneità, attraverso un linguaggio progettuale coerente, attento alla qualità materica e alla costruzione di un’identità riconoscibile.









