CLUB OTTANTAQUATTRO

Anno 2015| Luogo Torino – Viale Mattioli (San Salvario) | Committente Privato | Destinazione d’uso Locale di intrattenimento | Tipologia intervento Exterior design | Team di progetto Massimiliano Facciolo, Luca Camoletto | Impresa esecutrice Mauro Fungia | Foto Luca Antonietti

L’intervento si colloca di fronte al Castello del Valentino, all’interno di uno storico locale di intrattenimento e sala da ballo. Il progetto riguarda la definizione di uno spazio esterno concepito come estensione funzionale e percettiva della discoteca, in grado al contempo di instaurare un rapporto diretto con il parco circostante.
L’area è stata progettata come un ambiente ibrido, capace di coniugare le dinamiche dell’intrattenimento serale con la dimensione più distesa e contemplativa dello spazio verde. L’intervento si configura come un allestimento paesaggistico e architettonico unitario, in cui elementi costruiti e componenti naturali dialogano in modo coerente.
Il disegno della pavimentazione in cemento definisce una figura centrale a geometria floreale, attorno alla quale si sviluppa un sistema di sedute e lounge. Gli arredi, costituiti da divanetti e sedute integrate, sono rivestiti in doghe di legno, introducendo un elemento materico caldo in contrasto con la superficie minerale della pavimentazione.
Il progetto del verde svolge un ruolo determinante nella configurazione dello spazio: le essenze arboree, disposte come quinta perimetrale, contribuiscono a definire ambiti più raccolti e a garantire un adeguato livello di privacy per le diverse aree di sosta. L’insieme genera un ambiente articolato e riconoscibile, capace di adattarsi a differenti modalità d’uso.

L’intervento si colloca di fronte al Castello del Valentino, all’interno di uno storico locale di intrattenimento e sala da ballo. Il progetto riguarda la definizione di uno spazio esterno concepito come estensione funzionale e percettiva della discoteca, in grado al contempo di instaurare un rapporto diretto con il parco circostante.
L’area è stata progettata come un ambiente ibrido, capace di coniugare le dinamiche dell’intrattenimento serale con la dimensione più distesa e contemplativa dello spazio verde. L’intervento si configura come un allestimento paesaggistico e architettonico unitario, in cui elementi costruiti e componenti naturali dialogano in modo coerente.
Il disegno della pavimentazione in cemento definisce una figura centrale a geometria floreale, attorno alla quale si sviluppa un sistema di sedute e lounge. Gli arredi, costituiti da divanetti e sedute integrate, sono rivestiti in doghe di legno, introducendo un elemento materico caldo in contrasto con la superficie minerale della pavimentazione.
Il progetto del verde svolge un ruolo determinante nella configurazione dello spazio: le essenze arboree, disposte come quinta perimetrale, contribuiscono a definire ambiti più raccolti e a garantire un adeguato livello di privacy per le diverse aree di sosta. L’insieme genera un ambiente articolato e riconoscibile, capace di adattarsi a differenti modalità d’uso.